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Mercoledì 7 Marzo ore 18,00:
BIBLIOTECA CASA DELLE TRADUZIONI - Via degli Avignonesi, 32 - Roma
Domenica 11 Marzo, ore 11,00:
Giardino Parioli, con la collaborazione della libreria 'Libra'
Via Antonio Bertoloni, 3/B - Roma
Sabato 24 Marzo ore 10,30:
Auditorium dell'Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi (Discoteca di Stato)
Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani, 32.
Trailer su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=iM7BoZcz1wU
PRESENTAZIONE
"L'Associazione culturale "La Chimera" (Presidente Maria Teresa Schiavino, Alessandra Ciotti che ha lavorato a RAIEDU), presenta il documentario di cui all'allegato dossier, dal titolo Tre donne Nel Risorgimento tra amore e rivoluzione.
Il documentario, già realizzato, sulla storia di tre donne protagoniste del Risorgimento Italiano, si basa essenzialmente su materiali tratti da interviste a storiche e scrittori quali Maria Sofia Corciulo, Laura Guidi, Rossella Certini, e agli scrittori Emilia Bernardini De Pace e Paolo Ciampi che hanno approfondito,nel loro lavoro, la storia di queste donne.
La storia
Tramite le interviste abbiamo ricostruito la storia e la vita di tre donne tra le più esemplari e interessanti del nostro Risorgimento: Jessie White Mario, Antonietta De Pace, Enrichetta di Lorenzo. Tutte e tre hanno dato un grande contributo di pensiero ed azione alla realizzazione del progetto di unità nazionale.
Jessie White è una giovane inglese, giornalista, corrispondente di diversi quotidiani - tra cui l’americano The Nation - che una volta giunta in Italia abbraccia e sposa la causa italiana, la "Santa Causa" per la quale combatte insieme al suo compagno, e poi marito, Alberto Mario. Dopo l'unità darà un ulteriore contributo alla Causa con le biografie di Mazzini, Garibaldi, Bertani.
Antonietta De Pace è una patriota tra le più importanti del Comitato di Napoli, che insieme al suo compagno Beniamino Marciano organizza un segmento importante della spedizione garibaldina ed entra a Napoli, il primo settembre 1860, insieme a Garibaldi e a Jessie White.
Enrichetta di Lorenzo è la compagna di Carlo Pisacane, patriota lei stessa, protagonista di un'avventura di amore e rivoluzione tra le più romantiche e tragiche del nostro Risorgimento, autrice di alcuni articoli sul Monitore Romano del 1849, e di un intenso epistolario.
Le storie di queste donne si intrecciano più volte nel corso degli anni convulsi che precedono e seguono l'unità d'Italia. Le scopriamo amiche, corrispondenti, partecipi delle stesse vicende e delle stesse esperienze: il carcere, i processi, a volte l'esilio.
Attraverso un filo di domande che crea la trama del nostro racconto, abbiamo voluto ricostruire la loro storia personale, il clima culturale e politico in cui si sono formate ed hanno vissuto, il loro rapporto con temi ancora oggi incredibilmente attuali come l'amore, le scelte e le decisioni che determinano la vita, la ricerca della libertà e della giustizia sociale, l'utopia della felicità: non bisogna dimenticare che nei primi decenni dell’Ottocento le donne in generale vivevano una condizione di marginalità nella vita pubblica, uscendo raramente fuori dagli spazi che la storia aveva loro assegnato per prendere l’iniziativa dell’azione.
Sullo sfondo si delinea la società italiana del Risorgimento con tutti i suoi protagonisti.
Il montaggio del film
Le domande costituiscono i diversi capitoli in cui è suddiviso il documentario. Abbiamo riassunto le domande in brevi titoli introduttivi, abbiamo poi montato le risposte con immagini provenienti in gran parte dalla iconografia risorgimentale, non disdegnando neppure di servirci di opere d’arte significative del clima culturale dell’epoca e di frammenti di film molto noti, in modo da creare un continuum narrativo tra la parola l’immagine.
L’assenza di una voce narrante fuori campo lascia al film l’identità di inchiesta quasi “giornalistica”.
Il documentario è autoprodotto ed è realizzato in modo del tutto artigianale, mutuando la prestazione d’opera da giovani professionalità ai loro primi passi nel mondo delle immagini in movimento, che hanno accettato di contribuire con il loro lavoro alla realizzazione del progetto.
Gode del patrocinio del Comitato per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, di cui utilizza il logo." |